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Vedi i lividi? Non chiudere gli occhi... Novità

Vedi i lividi? Non chiudere gli occhi

 
 

Sarebbe bello. Guardi un livido, e quello sparisce. Appoggi le dita su una ferita e, di colpo, si cura. Ti occupi, ti preoccupi, e cambi una storia. È la favola (che ha del miracoloso), che racconta un manifesto pubblicitario dell’agenzia londinese Wcrs e della Women’s Aid, la più importante rete britannica di associazioni per la protezione di donne e bambini dalla violenza domestica.

 Il messaggio è semplice: «If you can see it, you can change it»: «Se la vedi, puoi cambiarla». Tutti possiamo aiutare a sconfiggere violenze e soprusi. Il manifesto, che ha debuttato a Londra, a Canary Wharf , pensato per l’8 marzo, è un moderno cartellone interattivo che usa la tecnologia «Digital-out-of-home» e che mostra il volto di una donna  tumefatto, con l’imperativo «Look at me», «Guardami».

Un sofisticato sistema di riconoscimento facciale intercetta i volti delle persone che si fermano a guardare l’immagine e più sono, più i lividi impallidiscono. Più a lungo si fermano a considerare l’immagine, più il volto della donna si risana. Ai piedi della gigantografia scorrono i volti di quelli che si fermano, ripresi dall’alto da una telecamera.

Finché nessuno presta attenzione, l’immagine non cambia. Appena degli occhi si puntano su quel volto, la devastazione arretra. E i passanti ricevono un messaggio sul proprio cellulare: «Grazie per non aver chiuso un occhio davanti alla violenza domestica».

La solidarietà può essere anche economica – ogni passante che si ferma a guardare è invitato, attraverso un messaggio sul cellulare, a fare una donazione alla Women’s Aid – ma quel che conta è il messaggio: di fronte alla violenza è importante non chiudere un occhio.

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